Riflesso di estrusione: cos’è?

Auto svezzamento a tutela del bambino

La metodologia dell’autosvezzamento si basa sul principio fondamentale di saper rispettare i tempi e le capacità acquisite dal bambino, qualsiasi tipo di forzatura sappiamo bene non essere funzionale alla crescita.

Capita spesso che i pediatri consigliano lo svezzamento senza capire se il riflesso di estrusione sia regredito.
Molte mamme si disperano vedendo il bambino che percepisce il cucchiaino come un intruso.
Quando il meccanismo di estrusione è ancora presente tutte Le volte che la mamma proverà a far assaggiare la pappa, il bambino grazie al riflesso di protezione sputerà tutto fuori con il meccanico movimento della lingua.

Non è certo un capriccio, questo comportamento è dovuto al riflesso di estrusione, una protezione messa in atto dall’organismo per impedire il soffocamento.

Da questo è facile comprendere come potrebbe essere pericoloso forzare il bimbo a deglutire quando ancora non ha maturato le necessarie capacità.

Quello a cui ogni genitore deve prestare attenzione sono appunto le competenze acquisite dal bambino,è importante tenere presente che ognuno ha i suoi tempi e devono essere rispettati.

Tutti arriveranno ad essere interessati al cibo, non tutti lo sapranno fare nello stesso momento.

I fondamentali per un corretto svezzamento sono :

  • La capacità del bambino di tenere in mano le cose
  • La capacità di stare seduto
  • La scomparsa del riflesso di estrusione della lingua.

Il riflesso di estrusione : cos’è e come si riconosce

Il riflesso di estrusione come abbiamo appena raccontato, è quel meccanismo messo in atto dall’organismo per la salvaguardia del neonato.

Nella prima fase di vita il bambino impara la suzione, il movimento della lingua è funzionale al tipo di alimentazione che lo aiuterà a crescere nutrito dal latte.

E’ sempre la lingua che grazie al riflesso di estrusione proteggerà il piccolo nelle prime fasi di scoperta, infatti il movimento istintivo all’ interno della bocca è quello di chiusura della gola e allontanamento del corpo estraneo con la spinta verso l’esterno, riuscendo a sputare fuori qualsiasi solido che non sia ancora pronto ad ingerire.

Tra i cinque sei mesi il bambino impara a stare seduto, non è detto che il riflesso di estrusione allora sia scomparso all’ istante, il procedimento infatti è graduale e segue il neonato nelle prime fasi della crescita.

Alcuni bambini perdono questo riflesso intorno ai sei mesi, ma ci sono piccoli per i quali il meccanismo di difesa della lingua continua anche fino agli otto mesi.

Comunque sia a poco a poco il riflesso di estrusione si attenua, per rendersene bene conto, come detto poc’anzi,potremmo fare il test del cucchiaino; vedrete che provando a inserire un cucchiaino vuoto nella bocca, la lingua spingerà sempre meno e il bambino gradualmente sarà capace di fare la nuova esperienza dello svezzamento in maniera sicura.

Il bambino sa: sembra un’ assurda fantasia da raccontare eppure, come già dal primo giorno di vita il neonato messo sulla pancia della mamma sà trovare il seno da solo e provare a succhiare il primo colostro, allo stesso modo riuscirà ad avvicinarsi in maniera naturale al cibo solido.

Sia che siate promotrici dell’autosvezzamento lasciando al piccolo la totale autonomia nel prendere il cibo tagliato a listelli e portarlo alla bocca da solo, o che abbiate scelto il metodo tradizionale ovvero quello di imboccare il bambino, ora che siete a conoscenza dell’importanza del riflesso di estrusione avrete sicuramente molte meno preoccupazioni e ansie legate allo svezzamento.

Ricordatevi sempre che se il bambino rifiuta il cucchiaio non è da considerare un capriccio ma una difesa e che il vostro bambino sarà pronto per alimentarsi in tranquillità secondo i suoi tempi.

Sarà il piccolo a farvi capire il momento giusto, lo vedrete incuriosito dal cibo, lo sorprenderete a mimare i movimenti della bocca .

Fate sedere il piccolo insieme a voi durante i pasti e capirete l’interesse che dimostra per questa nuova importante scoperta.

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