La tecnica della spugnatura per imbiancare le pareti

Se il termine spugnatura non vi richiama alla mente necessariamente una beauty-farm e un trattamento di bellezza, allora forse saprete che con esso si indica una tra le più diffuse tecniche decorative per interni. Diffusa si, eppure non è detto che si sappia quali siano le caratteristiche di questa metodologia di decorazione murale (d’altronde, mica ognuno è imbianchino a Milano, Roma, o Napoli…e nemmeno a Canicattì!!!).

Il nome spugnatura deriva dal fatto che essa si esegue appunto con una spugna sintetica o naturale. Il ché non rappresenta un fatto irrilevante, tant’è che l’effetto varia: con la prima, che ha un disegno che si ripete sempre uguale, la decorazione risulterà più uniforme e compatta, mentre con la seconda, che ha una superficie non omogenea, l’effetto sarà più irregolare. Ma ad incidere sul risultato di questo tipo di tecniche decorative per interni è anche il metodo utilizzato: quello “a mettere” prevede, dopo aver preparato la superficie con uno strato di primer, la spugnatura con due colori (alternandoli contemporaneamente, oppure spugnandone uno, lasciandolo asciugare e passando poi l’altro); quello “a togliere” consiste invece nello stendere sul muro il prodotto con il rullo o la pennellessa e nel picchiettare la spugna sulla parete finché la pittura è ancora umida, in modo da asportarne una parte. In questo caso l’effetto decorativo è più evidente.

Se però siete dei tipi un po’ introversi e timidi fate attenzione, oltre che a questa seconda modalità, pure alle tinte vivaci o scure, perché l’effetto che si ottiene è molto forte. Quindi, se il semaforo è verde per la spugnatura in presenza di un arredo minimal, con pochi oggetti essenziali, si accende il rosso per case ingombre di mobili, suppellettili e complementi vari: rischierete di soffocare sotto tutto quel peso! Meglio invece optare per un effetto delicato, che riuscirete ad ottenere con una vernice che abbia la consistenza di una crema. Certo, potrebbe non essere semplicissimo per un novello. Ad esempio potrebbe accadere che la tinta di fondo scompaia per effetto di uno strato decorativo troppo compatto: in questo caso sarà necessario diluirne un po’ e stenderla di nuovo sulla superficie utilizzando la spugna.

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