La diffidenza iniziale nei confronti sulla dubbia convenienza degli incentivi statali del 55%, si è dissolta lasciando spazio solo ai dati del successo di massa del bonus energetico. Dopo il primo anno di rodaggio, la sostituzione degli infissi è l’intervento più eseguito.
Al secondo posto il cambio dell’impianto termico (ricordiamo che la detrazione include gli interventi di isolamento, istallazione di pannelli solari o caldaie più efficienti); la Lombardia è la regione con il maggior numero di interventi ma è la Val d’Aosta ad ottenere il riconoscimento per quanto riguarda l’efficienza energetica avendo il maggior numero di interventi per 10 mila abitanti.
Il 34% degli interventi conclusi a marzo 2008 secondo i dati dell’Enea ha riguardato la semplice sostituzione delle finestre con prodotti più isolanti.
Al fine di premiare con il generoso sconto coloro che investono molto sull’isolamento, è stata stilata una nuova griglia di valori: ora per ottenere lo sconto bisogna rafforzare il valore isolante degli infissi sostituiti. In altre parole, i parametri da centrare per ottenere la detrazione fiscale del 55% prevista per gli interventi di risparmio energetico sugli edifici mettono di nuovo in difficoltà soprattutto i produttori di infissi e finestre.
La manovra di bilancio, decisa a rendere più rigidi i parametri di efficienza energetica per la climatizzazione invernale degli edifici necessari per avere diritto allo sconto, ha fissato una nuova griglia di valori termici con limiti a cui attenersi per beneficiare degli sconti.
I tecnici abilitati alla certificazione energetica, i produttori e gli installatori di infissi si stanno adeguando alla nuova normativa non senza qualche problema.
I valori limite validi sino al 2009 sono stati abbassati di qualche decimale, lo stesso è stato fatto per la scala dei valori che riguarderanno gli interventi che inizieranno nel 2010. Resta molta confusione nel periodo di passaggio per tutti gli interventi iniziati e terminati prima dell’arrivo del Dm dell’11 marzo 2008.
L’Enea diffonde i principali provvedimenti in relazione alla detrazione 55% sulle spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione / azienda ai fini dell’agevolazione per gli edifici esistenti riguardanti i lavori di riqualificazione energetica.
Nuove finestre o interventi sui muri devono conferire all'edificio una buona capacità di isolamento in base alla fascia climatica in cui è inserita la costruzione: in pratica, i lavori devono rispettare i limiti di dispersione che sono chiaramente dettati per l'intero edificio o per il singolo elemento costruttivo oggetto dell'intervento. Il rispetto dei limiti di dispersione e delle specifiche tecniche deve essere verificato da un tecnico abilitato, iscritto agli Ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero ai Collegi professionali dei geometri o dei periti industriali. Per alcuni semplici interventi, tale conformità può essere sostituita da una certificazione di efficienza energetica del produttore dell'elemento posto in opera.
Gli interventi su interi condomini necessitano di una valutazione complessiva sotto il profilo dell'efficienza energetica
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Il 34% degli interventi conclusi a marzo 2008 secondo i dati dell’Enea ha riguardato la semplice sostituzione delle finestre con prodotti più isolanti.
Al fine di premiare con il generoso sconto coloro che investono molto sull’isolamento, è stata stilata una nuova griglia di valori: ora per ottenere lo sconto bisogna rafforzare il valore isolante degli infissi sostituiti. In altre parole, i parametri da centrare per ottenere la detrazione fiscale del 55% prevista per gli interventi di risparmio energetico sugli edifici mettono di nuovo in difficoltà soprattutto i produttori di infissi e finestre.
La manovra di bilancio, decisa a rendere più rigidi i parametri di efficienza energetica per la climatizzazione invernale degli edifici necessari per avere diritto allo sconto, ha fissato una nuova griglia di valori termici con limiti a cui attenersi per beneficiare degli sconti.
I tecnici abilitati alla certificazione energetica, i produttori e gli installatori di infissi si stanno adeguando alla nuova normativa non senza qualche problema.
I valori limite validi sino al 2009 sono stati abbassati di qualche decimale, lo stesso è stato fatto per la scala dei valori che riguarderanno gli interventi che inizieranno nel 2010. Resta molta confusione nel periodo di passaggio per tutti gli interventi iniziati e terminati prima dell’arrivo del Dm dell’11 marzo 2008.
L’Enea diffonde i principali provvedimenti in relazione alla detrazione 55% sulle spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione / azienda ai fini dell’agevolazione per gli edifici esistenti riguardanti i lavori di riqualificazione energetica.
Nuove finestre o interventi sui muri devono conferire all'edificio una buona capacità di isolamento in base alla fascia climatica in cui è inserita la costruzione: in pratica, i lavori devono rispettare i limiti di dispersione che sono chiaramente dettati per l'intero edificio o per il singolo elemento costruttivo oggetto dell'intervento. Il rispetto dei limiti di dispersione e delle specifiche tecniche deve essere verificato da un tecnico abilitato, iscritto agli Ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero ai Collegi professionali dei geometri o dei periti industriali. Per alcuni semplici interventi, tale conformità può essere sostituita da una certificazione di efficienza energetica del produttore dell'elemento posto in opera.
Gli interventi su interi condomini necessitano di una valutazione complessiva sotto il profilo dell'efficienza energetica

















































































































































