Nel terzo trimestre del 2009 rallenta la discesa dei prezzi sul mercato immobiliare e diminuisce il pessimismo degli operatori del settore.
E' l'indicazione che emerge
dalla rilevazione di Bankitalia e Tecnoborsa sul mercato delle abitazioni nel terzo trimestre del 2009: il saldo negativo tra le indicazioni di aumento e di diminuzione dei prezzi si è infatti ulteriormente ridotto passando da -53,2 a -44,5 punti percentuali. Il risultato riflette il minor numero di giudizi di riduzione dei prezzi (46,1 per cento, da 54,2 dell'inchiesta di luglio) e l'aumento di quelli di stabilità (52,3 per cento, da 44,8). Il miglioramento - secondo la rilevazione Bankitalia-Tecnoborsa - è maggiore nelle aree urbane (con popolazione superiore a 250 mila abitanti), dove la quota di agenzie che ha espresso giudizi negativi è scesa al 50%, da circa il 60% nel sondaggio precedente. Per quanto invece riguarda il numero di compravendite, la quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile si è mantenuta al 65%, risultando superiore nelle regioni del Nord Est (73,3 per cento), come nell'in dagine precedente.
Il numero totale di compravendite effettuate mediante intermediazione avrebbe ripreso a flettere nel terzo trimestre rispetto a quello precedente; tuttavia, questo andamento potrebbe anche rispecchiare almeno in parte effetti stagionali.
Il margine di riduzione del prezzo di vendita è lievemente sceso, all'11,3% dal 12,2% del precedente trimestre. Mentre i tempi che intercorrono tra il conferimento dell'incarico e la vendita effettiva sono rimasti sostanzialmente invariati (6,7 mesi).








































































































































