Secondo il report Economia e Mercati Finanziari-Creditizi redatto
dall´Abi, all´inizio del 2010 è proseguita la fase di ripresa dei
prestiti bancari per l´acquisto di abitazioni, in un contesto dove il
mercato immobiliare italiano sembra evidenziare diffusi segnali di
miglioramento: lo dicono soprattutto le previsioni degli operatori del settore, meno pessimistiche e più
fiduciose nel ritorno di una più elevata domanda
Alla fine di gennaio 2010, in Italia, lo stock di mutui per l´acquisto
di immobili ha superato i 282 miliardi di euro, con un tasso annuo di
crescita di quasi il +7%, sui livelli di due anni prima. La dinamica di
tali finanziamenti, infatti, dopo aver manifestato andamenti negativi
nella seconda parte del 2008 e nei primi mesi del 2009, dall´inizio del
secondo trimestre del 2009 ha intrapreso una fase di costante, seppur
lenta, accelerazione.
D´altra parte, nell´anno passato il trend di tali finanziamenti aveva risentito della fase di rallentamento del mercato immobiliare italiano: secondo i dati di cui si dispone, fonte Agenzia del Territorio/Nomisma, nel corso del 2009 si è registrato un rallentamento nel numero di compravendite di immobili, che ha riguardato tutte le diverse tipologie. In particolare, il numero di compravendite nel comparto "residenziale" stimato a 596.500 nell´intero 2009, avrebbe segnato una contrazione di circa 90.000 unità rispetto a quanto registrato nel 2008 e di circa 250.000 unità rispetto al picco delle 845.000 compravendite raggiunto nel 2006. Anche il comparto "non residenziale", avrebbe segnato, nel 2009, una marcata contrazione: i poco oltre 59 mila immobili per attività economiche, rappresentano, infatti, 13.300 unità in meno rispetto al 2008 e 43.000 in meno rispetto al valore massimo che nel caso del "non residenziale" fu raggiunto nel 2002.
Tornando alla dinamica dei finanziamenti alle famiglie per l´acquisto di immobili, da un confronto internazionale, emerge come l´Italia risulti, in questa fase, leader in Europa: a gennaio il tasso annuo di crescita segnato dalle banche nazionali si posiziona, infatti, su un livello nettamente superiore a tutti i principali paesi europei.
A fronte, infatti, di un incremento - come prima evidenziato - di quasi il +7% in Italia, si registra, sempre a gennaio 2010, una variazione pari a +1,8% nella media Area Euro (+1,3% un anno prima), pari a +3,9% in Francia (+6,6% un anno prima), pari a -0,2% in Spagna (+5,4% in precedenza) e pari a +1,3% in Olanda (-4,3% 12 mesi prima). Su valori prossimi allo zero è rimasto il trend di tali finanziamenti in Germania (da -0,9% a +0,3%)
D´altra parte, nell´anno passato il trend di tali finanziamenti aveva risentito della fase di rallentamento del mercato immobiliare italiano: secondo i dati di cui si dispone, fonte Agenzia del Territorio/Nomisma, nel corso del 2009 si è registrato un rallentamento nel numero di compravendite di immobili, che ha riguardato tutte le diverse tipologie. In particolare, il numero di compravendite nel comparto "residenziale" stimato a 596.500 nell´intero 2009, avrebbe segnato una contrazione di circa 90.000 unità rispetto a quanto registrato nel 2008 e di circa 250.000 unità rispetto al picco delle 845.000 compravendite raggiunto nel 2006. Anche il comparto "non residenziale", avrebbe segnato, nel 2009, una marcata contrazione: i poco oltre 59 mila immobili per attività economiche, rappresentano, infatti, 13.300 unità in meno rispetto al 2008 e 43.000 in meno rispetto al valore massimo che nel caso del "non residenziale" fu raggiunto nel 2002.
Tornando alla dinamica dei finanziamenti alle famiglie per l´acquisto di immobili, da un confronto internazionale, emerge come l´Italia risulti, in questa fase, leader in Europa: a gennaio il tasso annuo di crescita segnato dalle banche nazionali si posiziona, infatti, su un livello nettamente superiore a tutti i principali paesi europei.
A fronte, infatti, di un incremento - come prima evidenziato - di quasi il +7% in Italia, si registra, sempre a gennaio 2010, una variazione pari a +1,8% nella media Area Euro (+1,3% un anno prima), pari a +3,9% in Francia (+6,6% un anno prima), pari a -0,2% in Spagna (+5,4% in precedenza) e pari a +1,3% in Olanda (-4,3% 12 mesi prima). Su valori prossimi allo zero è rimasto il trend di tali finanziamenti in Germania (da -0,9% a +0,3%)











































































































































